COLORI in FUGA

Mi piace pensare che le Emozioni Umane siano “costrette” (dal lat. strette insieme), nel senso che nel tentativo di esprimersi esse devono loro malgrado rispettare le regole del Corpo Umano che le custodisce.

Nel corpo umano le regole sono quelle del grasso e della carne, del piacere e del dolore, della fame e della sete, in assoluto contrasto con le regole delle Emozioni, legate ad un odore, un contrasto di colori, un ricordo, un suono; regole così diverse tra di loro che a volte un uovo sodo potrebbe essere molto più interessante di un tramonto … !!!

La perenne lotta per prevalere tra le emozioni e il grasso della carne, si manifesta in modo quasi tangibile nei tunnel del forte “de la Turrà” costruito intorno al 1900 dai Francesi per vigilare il confine con (l’odiata) Italia, sopra il Colle del Moncenisio, noto (ai giorni nostri) per la splendida DIGA in pietra. E poi si stupiscono che l’Europa non sia unita.

La fortificazione è facilmente raggiungibile seguendo un ripido sentiero che parte dall’Hotel ristorante lungo la strada oltre la diga venendo dall’Italia, oppure seguendo la vecchia mulattiera dal versante francese, molto meno ripida ma molto più lunga.

All’interno del Forte, arroccato sulla strategica cima che domina la valle sino al gruppo del Gran Paradiso ben visibile all’orizzonte, troverete stanzoni con voltini in ferro e pietra, latrine a cielo libero così larghe che sembrano fatte per umani grassissimi, muraglioni di recinzione in pietra e cemento senza armature, garitte (luoghi dove la mente umana può toccare la follìa), e un GRANDE tunnel, tutto visitabile ancora oggi! Il tunnel (della follia) permetteva il posizionamento dei cannoni che dovevano spargere piogge di bombe (e altre “meraviglie” scoppiettanti e devastanti) CONTRO gli eventuali nemici. Oggi (2022) “fortunatamente” da quelle finestre semi diroccate turisti italiani, francesi e anche di altre nazionalità, possono ammirare il panorama mozzafiato delle Alpi Italiane e Francesi che pur osservandole con molta attenzione, non mostrano alcun segno di differenza che giustifichi tante guerre e tanto odio tra due popoli così vicini.

Le fotografie di questa settimana risalgono all’11 settembre 2022 sono state rielaborate da Bacco Lu’ utilizzando GIMP, nel tentativo di mettere in evidenza i due mondi completamente diversi tra loro, che devono convivere nello stesso luogo. Quello “Umano” delle fortificazioni, degli interessi economici, pieni di vittorie e sconfitte dichiarate, pieni di fatiche e sopportazione, pieni di cannoni, missili e mitragliatrici, deportazioni, intrighi, scalate, previsioni, bilanci, fogli di Excel … in netto contrasto con quello della “Natura”: fatto da regole che ancora non siamo riusciti a scriverle tutte capaci, tuttavia, di creare l’Armonia tra le parti. Tra queste montagne, acqua, piante, animali, rocce e freddo, convivono da secoli senza confini, garitte, e tunnel.

Buona visione

NEXT: SPIDERS – I Ragni ViVi esposti al Museo di Storia Naturale di Genova.

Da Torino è tutto … se non è per me, va bene. Luigi Bacco.

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12 pensieri riguardo “COLORI in FUGA

  1. Luigi narra sapientemente una nuova pagina di STORIA VERA ED ACCADUTA nelle zone del MONGINEVRO: Qui aggiunge queste righe che copio/incollo. Bastano queste parole per riassumere il tutto. Lo trasmette perfettamente così e preferisco riportare lo scritto senza aggiungere o togliere neppure 1 virgola. E’ PERFETTO *** (((Quello “Umano” delle fortificazioni, degli interessi economici, pieni di vittorie e sconfitte dichiarate, pieni di fatiche e sopportazione, pieni di cannoni, missili e mitragliatrici, deportazioni, intrighi, scalate, previsioni, bilanci, fogli di Excel … in netto contrasto con quello della “Natura”: fatto da regole che ancora non siamo riusciti a scriverle tutte capaci, tuttavia, di creare l’Armonia tra le parti. Tra queste montagne, acqua, piante, animali, rocce e freddo, convivono da secoli senza confini, garitte, e tunnel.))) *** Grazie Lù . La STORIA è appartenuta AGLI ALTRI :
    e stata vissuta DAI NS. ANTENATI PIù PROSSIMI E PRIMA ANCORA DAI PIù LONTANTI . LE NS. GENERAZIONI, dal 1950 in poi intendo, la posso riscoprire leggendo, informandosi e apprezzando la tua pagina ”in rete” , tipo anche questa. GRAZIE di cuore. 🙂

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  2. Grazie Silvia GM del tuo commento.
    Purtroppo non conosco nessuno che abbia vissuto in quei luoghi come soldato, sono sicuro che sentire i loro racconti sarebbe raggelante come raggelante dev’essere l’inverno su quei monti pieni di marmotte che sembrano non accorgersi !!

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  3. Hai ragione RAGGELANTE è il termine più azzeccato. Le marmotte hanno la fortuna di permettersi di serrare le loro tane per star al calduccio in ”opzione” risparmio autonomamente-energetico al minimo garantito, ma quanto basta. Ti confesso che ho rivisto altre foto ritoccate e non che ti ‘ruberei” volentieri.. Anzi lo dichiaro in diretta: l’ho rubata adesso. Ora vado ad incollarla. MI PIACE poi lo dichiaro in mia pag. GRAZIE. Ri-complimenti meritati e sempre interessanti . Con sincerità totale e simpatia.

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