La sottile Linea Colorata

Le fotografie di questa settimana cercano di rappresentare quello che sento dopo circa 2 anni di Pandemia e la guerra tra l’Occidente e la Russia.

Sono un persona molto fortunata perchè ho avuto poca esperienza in materia di “Guerra” soltanto un piccolo episodio quando ero militare: a quell’epoca divampava la guerra contro l’Iraq era il 1990. Un Ufficiale (poco) gentiluomo, ma molto tremante annunciò, nella camerata dove dormivo, che tutto doveva essere pronto per una possibile imminente partenza verso il fronte (l’ordine di partenza non arrivò). Fu in quell’occasione che vidi per la prima volta, da qualche parte nella mia testa, la “sottile Linea Colorata“. Quella che aggiungo alle fotografie “geometriche” ne troverete due in fondo a questa pagina.

E’ Difficile parlare di cosa ti viene in mente quando sei TU quello che DEVE partir.e per la “Guerra“, perchè non sono parole belle, nemmeno sentimenti belli. Non c’è amore, amicizia e tutte quelle saggezze che si leggono sui Social di oggi. C’è un abisso che ti avvolge, che non è limpido, e non è acqua e non è nemmeno molle! E’ tutto pieno di quelle cose negative orrende, che ti hanno detto che NON bisogna fare e NON bisogna nemmeno pensare eppure sono lì dentro di te che tu pensi inorridito “ma cosa ci fate qui che io volevo fare l’amore con quella stupenda ragazza e invece devo portarmi un fucile appresso e l’alba sarà tra due ore??”

E mentre tutto questo devasta ciò che rimane dei tuoi pensieri, improvvisamente scorgi quel piccolo filo di luce, lo segui con tutto te stesso, preghi che non si spezzi, che non ti lasci solo, preghi con tutto te stesso di riuscire a continuare a vederlo e per farlo, sei pronto a calpestare tutto quel fango, non ha più importanza, perchè … è il “fresco dell’aria fresca” che arriva dal fondo di quella “sottile linea colorata” che cerchi in ogni modo di raggiungere per assaporarlo ancora e poi ancora.

Il tramonto del 20 febbraio 2022 sulla città di Torino. Nulla di eccezionale se non che dopo quasi 3 mesi di splendide giornate di Sole, sono comparse due nuvolette nel cielo, ma ancora niente pioggia. Oggi che scrivo splende uno splendido sole. Le nuvole si sono dimenticate di passare dal Piemonte?

NEXT: rumori in vista

Da Torino è tutto … se non è per me, VA BENE! Luigi Bacco.

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14 pensieri riguardo “La sottile Linea Colorata

  1. Che dire! Pensavamo ormai di averle viste tutte… Ci prendevamo già beffa del Covid pensando che “ora basta!”.
    E invece no.
    Che due palle!

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  2. @ ”sottile linea colorata”: hai scritto pensieri profondi e sinceri. Ripensando alla tua passata vita di quando i giovani *** ANDAVANO*** A FARE IL MILITARE. Già! Ed allora la GUERRA ERA IN IRAQ. Come dire? Lontanissima da noi qui , roba vissuta in prima linea dagli AMERICANI come si vede nei telefilm. Invece anche i militari italiani erano a rischio partenza per…. Oggi in tempo reale ci sentiamo partecipi con il dolore e le sofferenze ed il terrore che stanno vivendo le popolazioni civili dell’Ucraina. Non aggiungo altro perchè nessun pensiero sarebbe utile o sensato. Applaudo questa tua pagina anche per la parte personale da te vissuta come ragazzo che ha fatto il militare ecc. GRAZIE per aver narrato ed iinserito linee di confine e di colore. 😦

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  3. @Silvia GM: Grazie a quell’episodio scoprii un sacco di cose. Scoprii che i nostri ufficiali non avevano la più pallida idea di quello che stava accadendo, figuriamoci se fossimo andati laggiù. Molti Ufficiali avevano più paura di noi soldatelli carne da macello.
    Mi ricordo che tra i vari camion sui quali avremmo dovuto viaggiare, alcuni non si erano messi in moto.
    Alle 4 della mattina quando tutto era pronto eravamo stravolti dalla stanchezza e pensavo con quali energie avremmo affrontato il nemico …

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  4. Chi non ha mai avuto fratelli o parenti in partenza o in qualche luogo a fare il militare non immagina emotivamente l’effetto. Meno ancora nei vari periodi dove i conflitti si sono alternati in Paesi stranieri però con l’Esercito italiano coinvolto. Paesi poi come Iran-Iraq ci apparivano luoghi lontani; vedemmo film o telefilm ”dentro ai quali” rappresentavano la vita del soldato. Obbligato a parire. La mia generazione era cresciuta con la visione della GUERRA IN VIETNAM; ESSA era DURATA UNA VITA. DA QUALCHE ANNO A QUESTA PARTE i tempi, tra uno scoppio di conflitto ad un altro, si accorciano , purtroppo, Ho ancora ben visibile la scritta a CARATTERI MEGA E CUBITALI DI *** E’ GUERRA*** su La Stampa allinizio dei conflitti in BOSNIA dintorni. E rammento l’effetto PAURA nera qui con una specie di assalto ai supermecati in paese con scaffali svuotati letteralmente come se la GUERRA fosse nelle vicinanze più immmediata. Scusa la divagazione. Adesso vedo le miglia di immagini con i bambini costretti e chiusi ( al siguro??? ) : Tutti buoni buoni obbedienti avvolti dal terrore. Immagino la tua stanchezza devastante in quel ”tuo” 1990 ed oltre. OK metto un punto e fine.

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