Dove il cielo incontrA la terra

Ci sono molti modi per “incontrarsi”.

Per esempio a volte la foschia impedisce di vedere dove il Cielo incontra la Terra. Una sorta di nebbia impedisce alle persone di vedersi. Una malattia dall’esito incerto, una lite troppo forte. Un’incertezza sul futuro che attende una risposta che non arriva mai. Nebbie maledette che vorremmo cacciare per sapere, per fare chiarezza, ma che nella maggior parte dei casi non siamo nemmeno in grado di vederle.

Il cielo sereno, invece, crea orizzonti perfetti: il mare e il cielo (e non solo) sembrano toccarsi o tenersi per mano. Quando tra le persone si stabilisce un contatto così ben definito, credo si possano definire “amiche”. Qualcosa le accomuna, anche solo l’orizzonte.

A volte ci sono grandi nuvoloni che sembrano dividere la terra dal cielo. Non fraintendete le parole, un “grande nuvolone” può essere un impalpabile pensiero, ma sufficiente per rendere le persone acerrime nemiche!

A volte il Sole è già alto nel cielo eppure si riflette per chilometri sul mare. Persone così, capaci di riflettere lo splendore altrui, non è vero che non si incontrano sempre, o solo in determinati brevi istanti. Semplicemente, molte volte, non ci accorgiamo della loro presenza perchè in quei momenti, stiamo bellamente dormendo … ma domani chissà!

A volte il cielo è così nero che anche la terra lo diventa, meglio stare alla larga da simili tempeste, se si riesce!

E poi c’è Piazza C.L.N a Torino, o la Piazza delle due fontane. Qui gli incontri sono numerosi: c’era niente meno che il quartier generale della famigerata Gestapo, poi decisero di girare proprio in un angolo di questa PIAZZA “PROFONDO ROSSO“: credo uno dei film più terrificanti mai immaginati. Ansie di quel genere dovrebbero essere curate, invece permisero a Dario Argento di diventare un regista affermatissimo.

In questa piazza assisterete anche all’incontro tra la razionalissima architettura squadrata e simmetrica dell’architetto Marcello Piacentini, e la sapiente leggerezza Artistica delle due splendide fontane raffiguranti il “Po” e la “Dora” realizzate dallo scultore Umberto Baglioni.

Tutto questo si fronteggia in una danza quasi impossibile: forse Greta Thumberg ha ragione quando descrive la politica come una gran “bla bla bla”.

NEXT: RIFLESSI INCLINATI

Da Torino è tutto … se non è per me, va bene. Luigi Bacco.

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5 pensieri riguardo “Dove il cielo incontrA la terra

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