RIFLESSI nel porto di LOANO

Ci troviamo nel nuovissimo Porto costruito pochi anni fa a due passi dal centro di Loano, in Liguria. Camminando lungo la scenografica banchina di protezione, non trattenevo l’entusiasmo quando ho capito che l’accesso alle barche è libero! Potrò sbirciare tra oltre 1000 imbarcazioni, dal gommone sino al mega yacht di lusso per un massimo di 77 metri di lunghezza c’è scritto … sembra di camminare in una fiera espositiva internazionale, in un mega cinema all’aperto con le STAR in azione. Non mancano, anche se faticano, i ristoranti col personale in giacca e cravatta, il locale da ballo, il “club” esclusivo, il parcheggio con le macchine da capogiro, qualche negozio chiuso e abbandonato da troppo tempo, alberi altissimi che svettano dall’acqua, corde di ogni tipo, sistemi di ancoraggio che viene voglia di comprarli tanto sono belli da vedere, i ragazzi seduti per terra che ascoltano la musica.

E’ possibile avvicinarsi alle barche sino al pontile di accesso dove compare un blando “vietato l’accesso”: si vedono chiaramente i posti di guida dei motoscafi e per le barche più grandi la porta a vetri a specchio che introduce nel lussuoso salottino fatto di divani quadri colorati e tavolini bassi …

 

… mancano le slot machine e il tavolo verde per tirare i dadi della fortuna, ma l’aria che si respira qui è quella del film di James Bond! Mi sentivo quasi impaurito all’idea di potermi sedere a pochi metri di distanza dall’uomo che sta salvando il mondo o lo sta per distruggere, circondato dalle immancabili donne tanto belle quanto capaci di UCCIDERE e l’immancabile Tom Cruise che corre e salta senza farsi mai male per salvare il suo amico o la sua amata, Stallone e Schwarzenegger che ridono sfoggiando i loro corpi muscolosi, fumando sigaroni e tirando cazzotti, Bruce Willis, che cerca, col suo sguardo furbetto, di usare il martello di Thor, mentre dal mare sta arrivando l’astronave nemica, il gorgo gigantesco che distruggerà tutto e tutti, costringendo i nostri eroi a combattere … eppure …

 

… eppure … quello che sentivo era il profumo di un’ottimo soffritto di cipolle e la mamma col passeggino chiacchierava stanca col vicino di barca stravolto per aver verniciato il pavimento di legno della sua barca a vela al termine di una torrida lunga giornata estiva! E tra una barca e l’altra la misura di sicurezza anti (maledetto) COVID-19 è garantita!

I ragazzi in sella a biciclette senza marce e senza missili quasi volavano per inseguire la ragazza in mini Blu-Jeans capace di “stregarli” TUTTI anche i più forti senza neanche sfiorarli con un dito, e dalle TV accese si sentiva l’eterna APPESTANTE sigla del telegiornale! Nessun messaggio che si auto-distrugge, niente macchine volanti nascoste nella pancia della super nave, niente elicotteri dai quali penzolano eroi e cattivi che cercano di uccidersi a vicenda, niente sommergibili pieni di missili, niente vortici dimensionali che uniscono mondi lontani e rigorosamente nemici.

Tra una barca e l’altra la misura di sicurezza anti (maledetto) COVID-19 è garantita: lui sì, il maledetto VIRUS, invisibile, introvabile da qualche parte lì vicino c’era sicuramente!

Fotografie: le immagini risalgono al 9 agosto 2020. Quasi 2 ore tra le barche e le banchine del porto: tra navi di lusso motoscafi sinuosi e barchette da pescatore … inseguendo linee e curve che si confondono tra i riflessi del mare.

Un ‘ultima occhiata allo yacht luccicante e sinuoso, quasi trattengo il fiato, tra i divani di pelle e il cesto di frutta sulla tavola si sente chiaramente un rumore improvviso … ma è la donna delle pulizie che esce dalla porta a specchi: nessun fucile nascosto sotto la maglietta, nessun uomo in smoking nero con la pistola sotto la giacca pronto ad uccidere i cattivi o i buoni di turno nell’eterna lotta che divide il mondo … le immancabili paperelle nuotano tranquille nel silenzio quasi irreale del porto, ignorando completamente il mondo che si deforma negli infiniti giochi di luce riflessa che offre l’imminente tramonto in arrivo.

NEXT: Venezia liquida

Da Torino è tutto … se non è per me, va bene. Luigi Bacco.

 

8 pensieri riguardo “RIFLESSI nel porto di LOANO

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