LUCI a GIAVENO

Neanche una NUVOLA nei cieli di Giaveno (TO) la sera del 5 settembre 2020. Eppure gli edifici della piazza centrale del paese risultano interamente illuminati con coloratissime immagini di “OMBRELLI“. L’etichetta di “paesino di montagna” va proprio stretta qui: sembra di essere in TIMES SQUARE con i palazzi che cambiano colore e le fontane con l’acqua colorata dalla luce come la fontana Magica di Barcellona … altro che baite, rifugi, tome e mosche!

Devono aver speso un bel gruzzolo di denaro per riuscire in questa impresa! L’effetto “WOW” è garantito, come in TIMES SQUARE e come davanti alla FONTANA MAGICA, tanto che TUTTI volevano stare davanti alla Chiesa per poter fotografare gli ombrellini sulle case, compresa la pattuglia dei Carabinieri che ha aspettato pazientemente i 25 secondi di esposizione della mia macchina fotografica, per poter installare proprio lì il loro posto di controllo serale.

L’immancabile GRANDE CUORE di LUCI allestito nel centro del paese, era letteralmente preso d’assalto: tra un selfie e l’altro di passanti più o meno giovani, più o meno vicini (come se non ci fosse VIRUS), mettete un’esposizione di 2 secondi, otturatore aperto al massimo possibile e macchina fotografica in movimento durante lo scatto … l’effetto “vento” viene da solo senza bisogno di nessuna post-produzione!

Per ottenere l’effetto “spumino” è sufficiente allungare un pochino il tempo di esposizione. Una decina di secondi e qualunque getto di acqua si trasformerà in un volatile fluido plasmatico a tratti alieno.

Invece per ottenere veri e propri fantasmi che sorgono dalla terra dovrete muovere la macchina fotografica molto velocemente durante lo scatto. Se riuscirete a tenere il tempo di esposizione molto vicino al secondo (otturatore spalancato) l’acqua si trasforma in tante righette danzanti, tra le luci della serata che non accenna a finire …

Gli “standard” della “FOTOGRAFIA” sono così VARIABILI che uno stesso oggetto appare in modo COMPLETAMENTE DIVERSO cambiando pochissimi parametri nella macchina fotografica. Un po’ come accade a Noi umani che la stessa esperienza produce effetti completamente diversi sulle persone: a volte basta mangiare una fetta di prosciutto in più e lo stomaco rovinerà le prossime ore della giornata!!

Ma cambiare “ABITO” è sufficiente per diventare un’altra persona?

Sicuramente sì: una tinta di capelli o un taglio completamente diverso, ci fanno sentire un’altra persona per quasi 2 ore, forse 3 il tempo di finire la serata con gli amici o l’effetto “like” sulla pagina facebook. Un abito mai indossato prima, può prolungare l’effetto “WOW” anche a 3 giorni o il tempo di sporcarlo … e poi torna tutto come prima e come cricetini in gabbia, cerchiamo spasmodicamente qualcosa di “nuovo” per appagare il “mangiatore di animi” che alberga in Noi.

Un po’ come le luci di Giaveno, che ogni sera trasformano il piccolo comune di montagna in una grande Metropoli urbana … sino al sorgere del Sole!

Un’ultima occhiata al luogo ormai deserto: le luci colorate continuano imperterrite ad opporsi al cielo nerissimo senza nuvole e senza stelle, la grande metropoli sembra pronta al risveglio. Prossima destinazione i laghi di Avigliana.

NEXT: i BAGLIORI del lago di Avigliana

Da Torino è tutto … se non è per me, va bene. Luigi Bacco

9 pensieri riguardo “LUCI a GIAVENO

  1. Leggo nelle tue parole… giusto una punta di pessimismo (cosmico)! 🤣🤣🤣
    Sbaglio?
    Bello l’effetto delle proiezioni sulle facciate, ma a ben pensarci la tua riflessione pare azzeccatissima… basta aspettare il sorgere de sole e tutto torna come prima.
    Com’è quella pizza di giorno? Trascurata? Spumeggiante? Triste? Fiera?
    Chissà!
    😄

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  2. Avevi fame? 🙂

    Di giorno quella Piazza è un altro pianeta! C’è il traffico delle persone che lavorano, vanno vengono, passano e ripassano, le case e il campanile sono gli stessi, ma l’aria è quella … come dire … quella che ti fa gonfiare il petto perchè le montagne sono vicine e il vento può diventare freddo in poco tempo! Tutta un’altra storia insomma: non certo pizza, ma toma di montagna, miele, latte appena munto, odore di letame, vacche al pascolo libere nel prato a pochi isolati, il trattore nel campo …

    🙂

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