Il GRANDE ARCO(LO)BALENO di Torino

Una “TEMPESTA” in arrivo la si nota SUBITO. Durante una giornata qualunque, si presenta come una piccola nuvoletta un po’ troppo GRIGIA rispetto alle altre: la fotografia non c’è ancora perchè il cielo è un normalissimo cielo con solo una piccola nuvoletta un po’ più scura tra le altre, ma subito viene da pensare “mi sa che si metterà a piovere” e il gomito, che mi ero rotto anni fa, ha già lanciato l’inconfondibile fitta come se volesse improvvisamente allungarsi! Nel frattempo, è vero che continui la tua giornata come se niente fosse … ma una controllata agli spostamenti e un pensiero alle finestre di casa è già fatto.

Mi sono accorto che Sul Lavoro è lo stesso!

Tutto è iniziato con le notizie di un “virus” in Cina. E mi ricordo perfettamente come continuavamo tutti quanti a lavorare in quei giorni! Era appena 3 mesi fa! Con tutti gli appuntamenti, i fornitori da andare a conoscere, le fiere alle quali partecipare, i maledetti intoppi di produzione, l’arroganza del collega di lavoro (totalmente immutata nell’era del post-virus) … ma un pensiero a quella città cinese COMPLETAMENTE CHIUSA E SENZA TRAFFICO era già fatto.

Poi, nel volgere di poche (mezz)ore, ci si ritrova faccia a faccia con un AMMASSO NERO di nubi minacciose, tuonante e lampeggiante e il vento che comincia a farsi sentire. C’è solo più il tempo di chiudere le finestre ancora aperte e anche in fretta o trovare un riparo dove fermarsi nella speranza che sia solo un pioggione!

E’ in modo IDENTICO è andata sul lavoro: il tempo di mandare le mail a clienti e fornitori per annunciare la chiusura imposta dal Governo Italiano, che eravamo tutti ben chiusi in casa sperando che la tempesta là fuori non distruggesse tutto quanto!

 

Fotografia: il vortice della fotografia è finto in quanto le nuvole non farebbero mai una cosa del genere, almeno lo spero vivamente. Ma è molto simile a ciò che accade nella pancia. Quando la chiusura delle attività lavorative o la maledetta CRISI spazza via qualunque cosa, viene un VORTICE di paura nella pancia. In questi casi è fondamentale rilassare le spalle, stringere le chiappe per non farsi prendere dal panico e dedicarsi col massimo impegno ad un’attività possibilmente manuale e che sia piuttosto faticosa!!

[… dal menù “FILTRI” di GIMP scegliere “DISTORSIONI” e “VORTICE e PIZZICO“]

Fotografia: l’ammasso di nubi sopra la città di Torino il 7 giugno 2020, poco prima che la pioggia (quasi) sommergesse tutto quanto … così come l’occhio lo VEDEVA.

Fotografie: l’IMMENSO ARCOBALENO che per una manciata di secondi è apparso tra le nubi residue al termine della grande tempesta in dissolvimento.

E infine arriva l’arcobaleno. GRANDE quasi mezza Città! Come ha già fatto la Sindaca APPENDINO (affidandosi a fotografi Veri) di un’occasione del genere bisogna farne BANDIERA come simbolo della ripresa!!! Quando appare l’arco(lo)baleno si può già correre fuori tra gli ultimi residui di acqua, ma è illusorio: bisognerà comunque aspettare almeno un paio di giorni prima che i pozzangheroni nei campi si riassorbano e permettano di tornare a lavorare come prima.

E sul lavoro? in questi giorni di riapertura post-COVID 19 abbiamo visto tutti quanti l’arco(lo)baleno, ma i “pozzangheroni” impediscono ancora di lavorare bene è come se i campi fossero ancora troppo allagati in altre parole … gli ordini sono pochi.

Nell’Attesa e nella speranza di tornare presto pieni di impegni da non potersi nemmeno tagliare la barba, viene spontaneo chiedersi “chissà cosa faremo in questo periodo di poco lavoro” per non essere divorati dal VORTICE di PAURA nella pancia?? … il grande archivio cartaceo di 25 anni di attività lavorative verrà finalmente in parte, smaltito … senza lacrime, nella pioggia … lavoro manuale anche piuttosto faticoso.

NEXT: colori al contrario

Da Torino è tutto … se non è per me, va bene. Luigi Bacco.

8 pensieri riguardo “Il GRANDE ARCO(LO)BALENO di Torino

  1. Scusi–I read Italian slowly and painfully, so I just enjoyed the photos. But to make up for what I couldn’t read, I enjoyed them very much. I love seeing how that arco iris shot changes as you play with the colors.

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